optometria

La sola massima acuità visiva (i classici 10/10) non è l’unico aspetto da tenere in considerazione.
È essenziale avere occhi che si muovono e che mettono a fuoco correttamente per poter avere una migliore comprensione e interpretazione di tutti i messaggi visivi. Sono quindi fondamentali, per scrittura e lettura, abilità visive come la messa a fuoco a distanza ravvicinata, i movimenti saccadici, la coordinazione visuo-motoria (in collaborazione con ortottisti) per poter mantenere l’allineamento con il testo.

Dunque se un soggetto non presenta problemi a livello refrattivo, ma  comunque ha difficoltà durante la lettura e/o la scrittura, è possibile che le sue abilità visive non siano sviluppate a sufficienza e quindi può presentare difficoltà.

L’Optometrista non si limita quindi alla sola verifica refrattiva con conseguente compensazione ottica, ma valuta altri aspetti relativi alle abilità visive del soggetto.

Consiglia, se necessario, lenti per prevenire l’affaticamento visivo, propone un programma di potenziamento delle abilità visive, suggerisce semplici regole di igiene visiva durante lo studio, come distanza di lavoro, postura e illuminazione.

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